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La felicità è una pompa di GPL (Milano, 27/11/08)
:: "Il pieno per favore" :: Questa la frase che ho pronunciato e sentito dire più spesso negli ultimi tre giorni di delirio autostradale per il nostro Comfort Tour in giro per l'Italia. Quando avevo deciso di soprannominare il nostro tour in tal modo ancora non sapevo neppure su che mezzo avremmo viaggiato: il riferimento era unicamente alla scomodità del percorso delle nostre due date live, con Vercelli per prima e Roma per seconda. Poi nulla più, solo il ritorno a Milano. Chi avrebbe potuto immaginare che in questo percorso avremmo fatto delle capatine anche ad Alessandria, sul lago Trasimeno e Carpi? E soprattutto, mai avremmo ipotizzato di passare parecchie ore con un pellegrino in viaggio verso la capitale, felice di trovare un passaggio sul magnifico Ducato Comfort a GPL sul quale abbiamo viaggiato in questi giorni assurdi e speciali. :: è già notte ::
:: con magia scompaio via :: Cristiano abita da qualche tempo a Milano, non lontano da viale Certosa, così imbocchiamo la A4 diretti verso Torino ed usciamo dalle sue parti per raccoglierlo. La cosa non è facile già di suo, poiché qualche genio (un urbanista? un ingegnere edile? un ebanista? un pazzo qualsiasi?) ha avuto la bella idea di costruire l'uscita per via Stevenson ad un passo dall'ingresso sul vialone di Certosa, quindi Al è costretto col Ducato a tagliare la strada a macchine in corsa per infilarsi in città. Senza neppure troppi colpi di clacson a sfancularci ce la facciamo e dopo poche svolte ci siamo già persi in uno scenario di stazioni di metropolitana, tram, palazzi modernissimi e macchine nervose. Mentre ci chiediamo "...e mo' come cazzo facciamo", scorgiamo una sagoma scura sotto i lampioni che attraversa le rotaie del tram carico come uno sherpa musicale, con chitarra sulle spalle e sacchetti vari nelle mani. Non può essere che il Cris. Ci fermiamo e gli andiamo incontro. Ma scompare alla vista. Nessuna traccia. Due secondi fa era lì, ora non più. cerchiamo, guardiamo, chiamiamo ma nulla, è svanito come una scoreggia. Ricorro controvoglia al telefono, ed a fatica ci spieghiamo stupiti di essere nello stesso posto. Metto giù, mi volto, passano alcuni lunghi minuti e ricompare, come nulla fosse. Nè io né gli altri riusciamo a capire come questo sia successo. Ogni tanto ci capita anche quando suoniamo. :: appesi ad un pallino :: Ci districhiamo tra le strade di Milano ed eccoci finalmente lanciati in direzione Torino, in ritardo pauroso. Inutile tentare di correre, il mezzo fa quello che può, e ad ogni modo una sosta GPL siamo costretti già a farla. I pallini stanno scendendo, quindi già ci immaginiamo a spingere il corposo mezzo sulla corsia di emergenza. Ovviamente la prima pompa disponibile è appena dopo l'uscita che dovremmo prendere, quindi Alberto, che è alla guida, lancia la prima invocazione al Signore per protestare contro questa prima inaspettata deviazione. Riempiamo, ma di pochi litri. La cosa non torna. O i pallini mentono, o il serbatoio è grande come un pitale. Oppure il furgone ha delle perdite, nel qual caso avendo tre fumatori in groppa, il nostro tour potrebbe essere ricordato come il più esplosivo degli ultimi trent'anni. :: l'uomopiùvelocedelmondo :: :: i gemelli :: :: Sparkle in Grey live @ Officine Sonore - ma questo microfono è acceso o spento? :: :: notte da mamma Ics :: :: inizia la serie di pompe :: :: Dio ci manda un pellegrino :: :: racconti straordinari e paesaggi indimenticabili :: :: Gazzetta batte Bibbia 1-0 :: :: addio :: :: le meccaniche divine :: :: Salvo e tutti gli altri amici ::
:: voglio andare a casa :: :: Fritz il gatto non deve rompere i coglioni VS. Casa Vianello :: :: colazione con Pasolini :: :: ubriachi di gas propano liquido :: :: perché non fare un salto sul Brennero? :: :: mai più a GPL :: Hue, 27 novembre 2008 |
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