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Sparkle in Grey in osteria Sparkle in Grey - Live @ Portalupi: "Will Winter End?" (Vigevano, Cooperativa Portalupi , 07/04/06)
:: Da qui a lì: un'ora e mezza :: Il nostro primo proposito era quello di presentarci a Vigevano per le ore 18.00, come suggeriva Alessio, ossia uno dei fonici che all'Afe Party del Baraonda ci aveva aiutati, poi ascoltati ed infine apprezzati tanto da invitarci a suonare in questo locale dove lavora. Io, Cris, Alberto e la sua fidanzata Milena siamo invece partiti alle 18:30 ed arrivati quasi due ore dopo, vista la scomodità fottuta di raggiungere la terra delle risaie a partire dalla Brianza (ed una piccola svista di Milena che ci ha fatto prendere un'uscita sbagliata d'una trentina di kilometri). :: Live in osteria :: Ad ogni modo, appena arriviamo ci rendiamo conto che ne è valsa la pena. Increduli, siamo sopraffatti da un profumo di cibo inebriante, e incuriositi fissiamo la scritta che campeggia su un'insegna "Osteria" posta sopra quello che dovrebbe essere il luogo che cerchiamo, ossia la Cooperativa Portalupi. Sono già contento. :: Se fosse sempre così :: Montiamo gli strumenti, e poi decidiamo di rinviare il souncheck a più tardi, quindi mangiamo. A tavola siamo una decina, compreso un triste scranno vuoto lasciato per l'assente Francese.
Il mio tasso alcolico è forse un po' alto, tanto che finisco quasi per dar credito a dei suggerimenti di uno dei commensali (grande appassionato di cannabis) che mi consiglia di portare le ginocchia contro le orecchie prima di dormire per combattere l'insonnia, e la cena scorre piacevolissima mentre fingo di tossire per non ridere. A fine cena spunta la chicca della serata: un articolo sul giornale locale 'L'Informatore', che in mezzo alla pagina, proprio sopra "Felce e Mirtillo" e "Pasqua al Ristorante Bellaria", cita "Dal vivo i monzesi Sparkle in Grey", con tanto di foto di Alberto che sembra Lou Reed. Al di là del fatto che non siamo monzesi e che anzi il Cris ha in odio gli abitanti di tale città, e che ci figuriamo raccapriccianti associazioni con Blu Vertigo e Soerba, io esplodo di gioia (e risate) nel leggere il fin troppo gentile articolo ad alta voce. :: Suoni e amici :: Alle 22.30, ora cui avremmo dovuto suonare, ci mettiamo a fare il souncheck, e nonostante gli sforzi del bravo Alessio e di Andrea non si riesce a sopperire del tutto all'infelice forma del locale ed alle nostre limitate capacità tecniche. Abbastanza soddisfatti, comunque, dopo una mezz'ora ci fermiamo e cominciamo a girare tra i tavoli per salutare qualche amico appena arrivato: Andrea Afeman con un'amica, poi Fulvio, la sua donna e relativi compari... nessun altro, per una potenziale audience di 10 circa spettatori, mentre molti altri avventori del locale bevono, chiacchierano ai tavoli e giocano a scacchi. Fuori per una sigaretta, Patrizia ed alcuni autoctoni ci narrano le curiosità dei luoghi, tra invenzioni DaVinciane, risaie e nobili Sforza. :: Lo Chef Tony della musica sperimentale: Harshcore ::
La musica, che va da sghembi ritmi quasi da dub in stile Scorn a ruvidezze noise, passando per stasi ambientali e rarefatti silenzi spezzati dai suoni concreti manipolati da Luca, è avvolgente e, per me, bellissima. Fiero penso alla richiesta da parte di Sigurt di occuparmi del mix finale del disco per quando sarà pronto. Qualcuno balla pure un po', ma la cosa più bella resta davvero lo sguardo attento di alcuni giovanissimi ragazzi che, birra in mano, fissano le mani di Luca, il quale sembra quasi un cuoco che mischia gli ingredienti per una misteriosa ricetta rituale. :: Monopoli - Sparkle in Grey: 3-1 ::
"Non sono moltissimi, il venerdì speso c'è più gente, ma purtroppo 'sta sera suonano gli Statuto in un posto qua vicino", mi diceva Alessio. Noi suoniamo - mi pare - per la nostra mezz'oretta, durante la quale ci sembra che finlamente ThatOne venga come si deve e che Goose Game sia il solito incontrollato casino. :: Fourth Annual Report shall come :: Noi stiamo bene, ma ci spiace vedere come forse Alessio si aspettasse forse una risposta di pubblico un poco migliore, e per vendetta mette su un disco di Black Metal a coprire il chiacchiericcio dei clienti. :: Finisce anche questa ::
Resta un po' di amarezza ed il dubbio davvero che ci sia un qualcosa di sbagliato nella cultura generale di oggi, non tanto perché noi Sparkle in Grey non veniamo apprezzati (farebbe ridere il contrario), ma più che altro perché la gente (e chi sia questa gente a volte non lo so proprio definire) cerca altro, cerca la norma, il già sentito, ciò che è noto... E allora meno male che ci sono degli Harshcore, degli Afeman, delle Madame P., ma anche degli UR, Punck, Logoplasm, OvO, Fhievel, aal e tanti altri piccoli esponenti di realtà che hanno miriadi di estimatori, forse sempre reciproci, abitanti di un piccolo mondo in cui ci si muove a fatica e da cui ancor più difficilmente si può uscire, sempre che lo si voglia. Grazie. |
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