[] THE LABEL
[>] sparkle dancer
[>] who were we?
[>] contact us

MEDIA SECTION:
[-] CD catalogue
[-] MP3 catalogue
[-] videos
[-] staff images
[-] merchandising
[-] animation
[-] blog (a sort of)
[-] LIVE!

OTHER THINGS:
[:]
graphics works
[:] nerd page
[:] reviews
[:] links
[:] thanks




First concert of this year

Sparkle in Grey

Live @ Esterni, 20 Febbraio 2007



:: ormai un habitué ::

Sui messaggi promozionali i ragazzi di Esterni hanno scritto "torna il canzoniere elettronico di Matteo "Hue" Uggeri, per la gioia degli altri Sparkle in Grey che mi hanno ampiamente preso per il culo arrivando ad ipotizzare un cambio di nome della formazione in "Hue & the Sparkles" o, peggio, "Hue & the Sparklettes". Per me, al di là di queste imbarazzanti ipotesi, ha fatto sorridere l'idea di tornare, apparentemente anche benvenuto, in questo locale per suonarci a soli sette giorni di distanza dal mio live solitario di settimana scorsa.

Quando arrivo quindi vengo accolto come un habitué, e già so dove devo mettermi, cosa chiedere (essenzialmente birra) e a chi (essenzialmente il solito mitico Beppe) e così mi sento un po' a casa. Dopo non molto che sono lì arrivano anche Alberto, Cris e Milena, e così con loro iniziamo come sempre a scherzare ed a montare tutte le apparecchiature, di volta in volta più numerose e complesse. Dato che io e il Cris ci spartiremo alcuni pezzi di batteria già imamginiamo il momento in cui, mentre mi passerà il ride, ci incespicheremo nei cavi facendo un casino fottuto.

:: tutto ::

Quando ci sediamo la sala cinema del Bloom, peraltro di dimensioni piuttosto ridotte, vede già parecchie persone in attesa. C'è chi è già seduto e chi vaga tra i tavolini male illuminati per sbirciare le molte foto di cui i sette Tasaday hanno disseminato la sala, nel tentativo di illustrare, non senza ironia, i 25 anni di loro attività, dagli esordi come Die Form e Nulla Iperreale ad oggi.
Quest'oggi è appunto un giorno speciale per loro, perché con la Wallace di Mirko Spino presentano l'immenso cofanetto di 15 CD + DVD che illustra la loro lunga carriera rimasterizzata e ricoperta da grafiche nuove (che nel cofanetto si affiancano a quelle delle cassette e CD-R originali).
Nel frattempo, sullo schermo del cinema scorre un montaggio di altre fotografie, manifesti, locandine, proclami e quant'altro sia capitato ai sette (e ad altri collaboratori acquistati e persi nel corso del tempo). In sottofondo, rumori indusrtrial e rantoli elettronici.
Tutto questo per dire che mai mi era capitato di vedere tanta gente pronta ad assistere ad un concerto già prima che questo inizi. L'incipit è comunque di quelli da ricordare, anche se la trovata non è unica: dal corridoio che porta al cinema s'inizia a sentire un'intenso sferragliare unito a rumori percussivi d'ogni genere. I Tasaday fanno quindi il loro ingresso muniti di bastoni, aste metalliche e bacchette di legno, per poi sistemarsi ognuno al proprio posto e gradualmente iniziare il live vero e proprio sui colpi della batteria di Daniele Malavasi (R.U.N.I.), sui quali poi si inseriscono il basso di Carlo Ronchi e la chitarra di Xavier Iriondo (Afterhours nel passato, per chi non lo sapesse).
Pian piano faranno il lori ingresso in scena anche gli strumenti preparati di Paolo Cantù e Stafano 'Theta' Golfari, l'elettronica di Stefano Sangalli e Sandro Ripamonti (entrambi nei Kontakte assieme a Golfari), che cura anche i video.

Impossibile entrare in una descrizione dell'intero live, che alterna con maestria unica
stralci jazz, seriali ritmiche elettroniche alla Throbbing Gristle, cavalcate post rock di stile 'canadese', rarefatte atmosfere d'attesa, rumori stranianti e momenti di enfatico silenzio calcolato. I video, troppo spesso usati da altri gruppi come stocastica sequenza d'immagini di sfondo alla musica, qui seguono i momenti dello spettacolo con tale esattezza da afferrare gli stacchi musicali al secondo.

Questo live è esperienza e coraggio di sperimentare, è la capacità d'attendere unita all'urgenza comunicativa di chi non smette d'esser convinto d'aver qualcosa da dire; è uno spettacolo fatto da sette persone con sette lavori diversi, di cui qualcuno per fortuna può anche vivere di sola musica, ma altri per questo sabato sera han preso le ferie. Ode a loro e alla loro immensa caparbietà che dura, a volte in sordina, dal 1981.

Questo live dei Tasaday è 25 anni di musica concentrati in 40 minuti di performance fisica, sonora e visiva.

Grazie.

Hue, 19 febbraio 2007






Counters